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MARIO STADERINI un radicale per Roma
33 anni, laureato con lode all’Università di Roma, avvocato amministrativista, esperto di telecomunicazioni e tutela del consumatore. Nato alla Garbatella, dal 1986 a Tor de Cenci, risiede a Trastevere. Membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, dal 1990 impegnato con i radicali di Marco Pannella, in particolare nella lotta per l’affermazione della legalità, della libertà religiosa e dei diritti di disabili e malati. Raccolgo suggerimenti e proposte. Fatti sentire! [Filo diretto] |
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4 aprile 2006
ICI
ICI: STADERINI: Abolire o rimodulare l’Ici, la classe politica (non La Rosa nel Pugno) ha un’unica certezza: università, alberghi, cliniche ecclesiastiche continueranno a non pagarla e a fare concorrenza sleale.
Dichiarazione di Mario Staderini, responsabile della “Campagna 8 per mille” di Anticlericale.net
Come scossa da un raptus, la classe politica italiana si avviluppa a tempo scaduto parlando di Ici: Bertinotti e Berlusconi vogliono abolirla, Rutelli e Fassino rimodularla.Tutti (ad eccezione de La Rosa nel Pugno) dimenticano però una cosa: qualcuno oggi l’ICI già non la paga, e sono gli edifici della Chiesa destinati ad attività commerciali.Al sindaco Veltroni, che questa volta ha dichiarato “l’abolizione dell’Ici significherebbe cancellare le spese sociali o per la scuola”, un appunto ed una richiesta: il bilancio del Comune di Roma perde 9 milioni di euro l’anno a causa dell’esenzione Ici di università, alberghi, cliniche cattoliche. È ora che la Capitale d’Italia si muova per recuperare quei danari pubblici che, oltre ad essere sottratti al sociale, servono per fare concorrenza sleale a chi ha il solo torto di non aver affidato la sua impresa alle capienti mani ecclesiastiche.
| inviato da il 4/4/2006 alle 17:58 | |
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