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Diario
 


MARIO STADERINI
un radicale per Roma

33 anni, laureato con lode all’Università di Roma, avvocato amministrativista, esperto di telecomunicazioni e tutela del consumatore. Nato alla Garbatella, dal 1986 a Tor de Cenci, risiede a Trastevere. Membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, dal 1990 impegnato con i radicali di Marco Pannella, in particolare nella lotta per l’affermazione della legalità, della libertà religiosa e dei diritti di disabili e malati. Raccolgo suggerimenti e proposte.
Fatti sentire! [Filo diretto]


7 aprile 2006

Prete pedofilo: Gasparrini/Staderini: La Chiesa apra i suoi archivi segreti.

Prete pedofilo: Gasparrini/Staderini: La Chiesa apra i suoi archivi segreti, prima che arrivino nuove vittime. Benedetto XVI richiami le autorità cattoliche alla collaborazione con i giudici

Dichiarazione di Sabrina Gasparrini, responsabile della Campagna sugli abusi sessuali clericali, e di Mario Staderini, responsabile della Campagna sull'Otto Per Mille di Anticlericale.net

Ciò che in questi giorni sta venendo alla luce anche in Italia non è altro che la conseguenza della politica sessuofobica della Curia Vaticana, la cui scelta monosessuale, di un potere che vuole la donna solo come madre, vergine o martire, è causa di patologie oramai non più differibili.Ma è anche l’effetto della scelta delle gerarchie ecclesiastiche di sottrarre alla pubblica opinione e alla magistratura ordinaria l’accertamento della verità, come in questi anni ha dimostrato l’iniziativa politica di Maurizio Turco, segretario di anticlericale.net, già presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo.Da 1962, infatti, la S. Sede ha impartito – con il documento "Crimen Sollicitationis"-della "Suprema Sacra Congregazione del Sant'Ufficio" - istruzioni tassative alle autorità cattoliche sui comportamenti da adottare in materia di crimini sessuali, finalizzate a riservare al foro ecclesiastico la gestione dei casi di abusi.Apprendiamo dalla stampa che monsignor Vallini, fresco di promozione a Cardinale, era stato informato sin dal 2001 dei comportamenti del suo sottoposto (oggi incriminato su denuncia di una vittima), ma ha ritenuto di non informare né la comunità di fedeli né la magistratura italiana. È bene, dunque, che Don Di Noto rivolga l’invito “ad arrendersi alla verità” direttamente ai supremi vertici vaticani: dai processi sulla pedofilia clericale in corso negli Stati Uniti, infatti, sembrerebbe che la "Crimen Sollicitationis" sia stata in qualche modo richiamata e ribadita dalla lettera apostolica "Motu Proprio Datae Quibus Normae De Gravioribus Delictis" a firma Giovanni Paolo II del 30 aprile 2001, nonché dall’epistola "De Delictis Gravioribus" della Congregazione per la Dottrina della Fede, a firma Cardinale Ratzinger, del 18 maggio 2001.Come da prassi in questi casi, ci si è limitati al trasferimento del prete “chiaccherato” all’Ostello della gioventù di Assisi…È giunto il momento che la Chiesa cattolica apra i suoi archivi segreti e metta a conoscenza dell’opinione pubblica e dei giudici quanto accade nei suoi luoghi di culto, foraggiati peraltro dai soldi dei contribuenti italiani.O si vuole attendere che, come negli USA, siano i Tribunali a fare chiarezza?




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5 aprile 2006

Pedofilia, arrestato ex parroco a Pomezia

In manette M. A., 43 anni. Sarebbero indagati anche altri due sacerdoti. In corso perquisizioni in ambienti ecclesiastici

ROMA - Un sacerdote arrestato per pedofilia e gravi atti di violenza sessuale su minori, altri due raggiunti da provvedimenti di custodia alternativi: questo il bilancio di un'operazione in corso a Pomezia da parte della Squadra Mobile di Roma, coordinata dalla procura di Velletri. Sulla vicenda gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma, secondo indiscrezioni, si è appreso che sia il religioso arrestato che gli altri due raggiunti da provvedimenti giudiziari sarebbero parroci della cittadina laziale. Sempre dalle indiscrezioni è trapelato che gli investigatori starebbero operando diverse perquisizioni in ambienti ecclesiastici di Pomezia.L'INCHIESTA - Le indagini, coordinate dalla procura di Velletri, sono partite in seguito alle denunce dei ragazzi che avrebbero subito le violenze e si riferiscono a diversi presunti episodi di pedofilia e violenze su minori avvenuti negli anni scorsi, nella parrocchia san Benedetto di Pomezia. A finire in manette con l'accusa di pedofilia e violenza sessuale è stato l'ex parroco della chiesa, M. A., 43 anni. In passato è stato per anni parroco ad Ardea e a Pomezia, aveva lavorato anche a Roma ed era stato trasferito ad Assisi dove gestiva una casa-ostello per la gioventù, dopo le denunce nei suoi confronti. Le misure cautelari riguardano altri due sacerdoti che hanno avuto il divieto di soggiorno nella zona di Pomezia.




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4 aprile 2006

ICI

ICI: STADERINI: Abolire o rimodulare l’Ici, la classe politica (non La Rosa nel Pugno) ha un’unica certezza: università, alberghi, cliniche ecclesiastiche continueranno a non pagarla e a fare concorrenza sleale.

Dichiarazione di Mario Staderini, responsabile della “Campagna 8 per mille” di Anticlericale.net

Come scossa da un raptus, la classe politica italiana si avviluppa a tempo scaduto parlando di Ici: Bertinotti e Berlusconi vogliono abolirla, Rutelli e Fassino rimodularla.Tutti (ad eccezione de La Rosa nel Pugno) dimenticano però una cosa: qualcuno oggi l’ICI già non la paga, e sono gli edifici della Chiesa destinati ad attività commerciali.Al sindaco Veltroni, che questa volta ha dichiarato “l’abolizione dell’Ici significherebbe cancellare le spese sociali o per la scuola”, un appunto ed una richiesta: il bilancio del Comune di Roma perde 9 milioni di euro l’anno a causa dell’esenzione Ici di università, alberghi, cliniche cattoliche. È ora che la Capitale d’Italia si muova per recuperare quei danari pubblici che, oltre ad essere sottratti al sociale, servono per fare concorrenza sleale a chi ha il solo torto di non aver affidato la sua impresa alle capienti mani ecclesiastiche.




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